E se non fossimo nati per stare seduti?

Volete aumentare l’efficienza a lavoro? 

Siamo sempre stati abituati a lavorare seduti. Se ti dicessimo che non è il modo migliore?

Numerose ricerche in ambito ergonomico hanno evidenziato come lavorare in piedi possa portare benefici fisici oltre ad incrementare la memoria e la produttività.

Guardandoci attorno non siamo certo i primi a scoprirlo, infatti già dal lontano 2011 nelle aziende della Silicon Valley (proprio quella zona dove l’innovazione arriva 10 anni prima rispetto al resto del mondo) si sono diffuse le prime scrivanie per lavorare in piedi. Certamente non bastano le testimonianze degli impiegati di Palo Alto che assicuravano più concentrazione e attenzione per convincervi dei vantaggi di lavorare in piedi. Per questo siamo andati più a fondo basandoci sulle evidenze degli studi sulle conseguenze negative della sedentarietà protratta per ore, come accade in ufficio. 

La Standing desk Garisenda Lab.

 

Ma partiamo dal fattore più importante, la salute.

“Star seduti sulla vostra sedia ‘pesa’ 3,6kg di ciccia all’anno. Che moltiplicati per quelli che compongono la vita professionale di una persona che fa lavoro d’ufficio, fanno circa 126kg”.

Sicuramente un’entrata a gamba tesa quella di John Buckley, Università di Chester (Inghilterra), ma necessaria per portare l’attenzione su un tema così importante. Dopo aver posto il problema, lo studioso propone anche la più banale delle soluzioni: alzatevi!

Buckley ha calcolato che solamente stando in piedi almeno 3 ore al giorno, anche rimanendo al computer, bruceremmo 144 calorie (più o meno metà del piatto di pasta che hai mangiato ieri), sicuramente questo beneficio è legato alla linea ma non solo, infatti, porta vantaggi alla postura e alle articolazioni.

“L’uomo non è fatto per stare seduto”, sostiene il Professore, considerando che oltre ad occupare stabilmente la sedia dell’ufficio, ogni giorno spendiamo troppo tempo seduti in macchina, sul divano e sui tavoli al ristorante. Per questo Buckley consiglia di lavorare in piedi.

 

Non è stato di certo il primo a lanciare l’allarme poltronismo, i ricercatori dell’università dell’Ohio, elevandosi dalla questione estetica del mantenimento della linea, affermano che stare seduti riduce la produzione dell’enzima “lipoproteina lipasi”, che, senza entrare troppo in dettagli biologici, aumenta il rischio di diabete. E pensare che fino ad oggi abbiamo cercato di evitare il diabete eliminando i dolci, quando bastava lavorare in piedi.


Quel fastidioso mal di schiena.

Non ti sorprenderà sapere come il 97% degli italiani soffre di mal di schiena almeno una volta all’anno, ma quanto pesa davvero questo mal di schiena sulle nostre tasche? Sommando spese sanitarie e giorni di malattia l’impatto economico stimato si attesta a 7.9 miliardi di euro. 

Guardando oltreoceano, secondo un recente sondaggio statunitense, l'incidenza del mal di schiena dopo i 30 anni è superiore al 90%. Voi penserete che questi over 30 con il mal di schiena lavorino in in circostanze dove sono richiesti sforzi elevati, ma sorprendentemente il 75% degli intervistati ha dichiarato di lavorare ‘comodamente’ seduti, o comunque di non compiere lavori pesanti dal punto di vista fisico.

 

I risultati di questi sondaggi ci lasciano con molte domande, come può un lavoratore sedentario lamentare gli stessi danni di un lavoratore che svolge sforzi notevoli?
«È una condizione del lavorare in condizioni di sedentarietà, nelle quali le persone restano sedute per lunghi periodi di tempo. Se i muscoli non vengono utilizzati, viene meno il tono muscolare che protegge dal soffrire di mal di schiena» ha detto Ayse Dural della Kelsey-Seybold Clinic.


Attenzione alla produttività. 

Tutti vorremmo essere più produttivi, ovvero svolgere più attività in un tempo minore, come ci può aiutare in questo lavorare in piedi

La prima evidenza scientifica che conferma i vantaggi che possono avere le persone  lavorando in piedi è apparsa su uno sulla rivista “International Journal of Environmental Research and Public Health”. E’ stata misurata l’attività cerebrale delle persone mentre lavoravano in piedi, escludendo quindi le sole evidenze comportamentali.

L’analisi dei dati raccolti a inizio anno e dopo sei mesi su 34 persone, ha rivelato che l’uso continuato di scrivanie in piedi era associato a significativi miglioramenti delle capacità nelle funzioni esecutive, della produttività e nella memoria di lavoro (dal 7% al 14%).

 

Questo è solo il primo di una serie di blog riguardanti i benefici del lavorare in piedi, che è davvero una soluzione alla portata di tutti e che in tanti altri stati è entrato a far parte della routine di molte persone. 

"L'uomo non è fatto per stare seduto"

                                  John Buckley