Lavorare in piedi, la nostra esperienza

Eravamo stanchi della monotonia.

Eravamo stanchi di metterci davanti al pc sempre sulla stessa sedia, alla stessa scrivania giorno dopo giorno.
Ancora di più lo erano le nostre schiene.

Con tutto il tempo che ci troviamo a passare davanti ad un computer, sembrava arrivato il momento di trovare una soluzione, e abbiamo deciso di provare diverse alternative: dalla sedia ergonomica agli esercizi per la schiena.

Finalmente, dopo alcuni tentativi, il migliore compromesso tra produttività e benessere l'abbiamo trovato nel lavorare in piedi.
Riflettendoci bene poi, potrebbe quasi sembrare ovvio.
Dopotutto, i nostri antenati erano abituati a stare in piedi buona parte del loro tempo, a camminare intere giornate e a svolgere la maggior parte delle loro attività proprio in piedi.

La nostra prima standing desk

Vuoi sapere come abbiamo iniziato a lavorare in piedi? 

Avremmo dovuto postare una foto su instagram per mostrare quanto fosse strana come scrivania - i primi giorni abbiamo iniziato su uno stendipanni (come nella foto che vedi qui sotto)!

In ogni caso, abbiamo provato in diversi modi e con diverse combinazioni. Nel caso tu voglia imparare di più su come cominciare e i benefici del lavorare in piedi, abbiamo preparato questa guida apposta per te!

 

.

 

Tutti i cambiamenti devono essere graduali per essere accettati e metabolizzati dal nostro corpo e dalla nostra mente.
Ebbene sì, non siamo ancora una macchina perfetta (anche se noi umani non siamo molto lontani dall’esserlo).

Così abbiamo iniziato a lavorare in piedi principalmente quando ne sentivamo la necessità, accorgendoci che, nel nostro caso, equivaleva ad una mezz'ora ogni tre ore di lavoro.
In questo primo periodo dove la mente era pronta, ma il corpo non ancora, abbiamo scoperto che 30 minuti di lavoro in piedi aiutavano a rimanere molto più concentrati rispetto ad una classica pausa, non dovendo necessariamente interrompere il lavoro che stavamo svolgendo.

Crearsi una routine è la soluzione migliore

Piano piano, informandoci e ancora testando, abbiamo scoperto che anche in questo caso la famosa legge di Pareto dell’80-20 funzionava piuttosto bene.
Per farla breve, passando in piedi circa il 20% del tempo che dobbiamo lavorare, riusciamo già ad ottenere l’80% dei benefici. Questo significa che ogni due ore possiamo effettuare un semplice cambio di posizione stando in piedi per trenta o quaranta minuti.

 

Tra gli effetti positivi abbiamo riscontrato: una maggiore attivazione dei muscoli del “core”, aumento del dispendio calorico, un miglioramento della postura e dell’equilibrio.

.

 

 

Per riassumere, cosa abbiamo imparato da questa esperienza?
Che anche per il nostro modo di lavorare bisogna trovare un equilibrio. Stare seduti tutto il giorno sembra decisamente non essere l’opzione migliore, e possiamo facilmente trovare un compromesso, cominciando a lavorare in piedi gradualmente.

 

.

E’ tutta una questione di equilibrio

Dopo qualche mese passato ad alternare lavoro da seduti a lavoro da in piedi, il nostro corpo si è completamente adattato al cambiamento e anche le distrazioni si sono ridotte.
Raggiungere lo stato di “concentrazione ottimale” nel lavoro e mantenerlo è diventato più facile, non dovendo interromperci per il dolore alla schiena o la perdita di attenzione dovuta alla postura scorretta.
I benefici di questo modo di lavorare saranno decisamente a lungo termine.

Quello che abbiamo imparato essere importante è dunque la motivazione e la costanza, proprio come per una dieta. Nel caso in cui non crediate che mangiare sano vi farà vivere meglio e più a lungo, sarà difficile essere disciplinati e rimanere in forma. Così anche nel caso in cui non crediate davvero che adottare una postura di lavoro corretta vi aiuterà a vivere meglio, non sarà facile abituarsi a questa idea.
Noi ci crediamo.

La scelta come sempre spetta a noi stessi,
la scelta spetta a te.