Nutrizione e Produttività

Nel parlare di produttività e di miglioramento della vita non si può non parlare di nutrizione. Sappiamo infatti che quello che mangiamo ha un effetto diretto, sia di lungo che di breve termine, sul nostro stato mentale, sulla nostra qualità di vita e sulla nostra longevità.

Esistono diverse filosofie e diversi modi di pensare alla nutrizione e al regime alimentare.

Uno in voga negli ultimi anni nella Silicon Valley californiana delle aziende high-tech come Facebook, Google e company è il biohacking, una pratica che include l’utilizzo di nutrienti e tecnologie varie per aumentare le capacità umane e migliorare le performance del nostro corpo.

Un altro approccio molto interessante è quello invece che utilizza i digiuni per aumentare la longevità (la durata della vita) e prevenire o ridurre gli effetti di malattie come il diabete o il tumore oltre che migliorare la salute in generale. Questo approccio, chiamato Fasting o Intermittent Fasting, di cui personaggi come Peter Attia, Valter Longo e Richard Fung sono pionieri e promotori, rappresenta un’alternativa alle diete ferree e un argomento da esplorare.


Per farla breve, si può pensare alla nutrizione nel modo in cui si vuole, la cosa importante è dare il giusto peso a quello che mangiamo e ricordarci che ha un effetto diretto su come ci sentiamo fisicamente ma anche psicologicamente.

Infatti, dobbiamo cominciare a pensare al nostro regime alimentare e al cibo che ingeriamo come alla ricetta che ci dà il medico quando stiamo poco bene e alla medicina da prendere quando vogliamo una soluzione immediata.
Una corretta alimentazione è la medicina migliore che si possa prescrivere.


Quindi, nel caso in cui volessimo essere più vigili, più attenti, più produttivi, ma soprattutto più sani, cosa possiamo fare?


Evitare cibi processati e rendi la dieta e lo stare bene una priorità

Nonostante la maggior parte delle volte siano la scelta più conveniente, sia da un punto di vista economico che per tempo di preparazione, i cibi processati fanno male. Punto.

Piatti pronti, alimenti pre-fritti, piatti a base di carne ricostituita, ma anche sottilette e formaggini, biscotti e dolci confezionati a lunga conservazione, bevande gassate e così via sono tutti cibi studiati e progettati per generare profitto per le multinazionali, a discapito della salute di chi li consuma.


Questi cibi contengono calorie “vuote” in eccesso, ovvero che non portano fibre e nutrienti essenziali, come possono essere le vitamine e gli antiossidanti. Contengono invece grassi non salutari, zuccheri e sale di ogni tipo, per non parlare poi dei vari insaporitori. Un mix che non può sicuramente farci diventare più produttivi.


Cerca quindi di rimuovere più che puoi questi tipi di alimenti dal tuo regime alimentare al più presto, è la mossa migliore che puoi fare. Sostituiscili con alimenti il più possibile naturali, come frutta e verdura, ma anche carne magra e non processata in alcun modo.


Mangia cibi che fanno bene al cervello

Una volta rimossi i cibi che non aiutano il tuo corpo, arriva il momento di inserire nella tua dieta alimenti che fanno bene al cervello, in modo che questo funzioni al meglio.

Consigliamo sempre di affidarsi ad un nutrizionista, nel caso si voglia suggerimenti specifici per il tipo di vita che ognuno di noi conduce, ma si può cominciare aggiungendo alla dieta alimenti come:

Frutti di bosco: un concentrato di antiossidanti con innumerevoli benefici;

  • Pesce azzuro: ricco di omega 3, aiuta a preservare la memoria, il buonumore e a combattere lo stress,
  • Frutta secca: ancora grassi salutari come omega 3 e omega 6, ma anche vitamine come la E che protegge il cervello dai radicali liberi;
  • Agrumi: con le alte quantità di vitamina C, hanno un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento del cervello.

  • Mangia con moderazione e agli orari giusti

    Quando avrai cominciato a mangiare le cose giuste e avrai ridotto al minimo il consumo di cibi processati, arriverà il momento di cominciare a controllare l’ammontare esatto di quello che mangiamo. Sinceramente non consigliamo di cominciare con questo approccio perchè è il più difficile da seguire, e ci vuole disciplina, oltre al consiglio di un esperto.

    Tuttavia, una persona attenta alla propria alimentazione può cominciare ad introdurre finestre di digiuno più lunghe del solito (l’intermittent fasting di cui parlavamo prima) e pianificare i pasti con più precisione, in modo che entrino in gioco anche gli altri effetti positivi che la dieta ha sul nostro ritmo circadiano. 


    Approfondiremo questi aspetti nei prossimi articoli - iscriviti per rimanere aggiornato!


    Nutrition buddy

    Per finire, ti consigliamo di avere un nutrition buddy: pensa alla persona con cui mangi più spesso e informala in modo che possa aiutarti a prenderti le tue responsabilità. Sembra una cosa da poco, ma la cosiddetta peer pressure è uno dei motivi principali che ci porta a compiere azioni che non sempre vorremmo fare!


    In conclusione quindi, è necessario comprendere che le nostre diete hanno un impatto molto più grande di quello che pensiamo sulla nostra produttività. I cibi sbagliati nei momenti sbagliati possono seriamente metterci in difficoltà durante una giornata lavorativa (affronteremo questo argomento nello specifico più avanti), ma ci sono buone notizie!

    Con un minimo di attenzione e cura per quello che mangiamo, è facile trasformare il cibo in carburante in modo da ottenere il massimo dalla nostra giornata!

     

    "Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.”

    Ippocrate