Ricaricare la resilienza?

La parola resilienza viene usata in diversi contesti. A volte in conversazioni tra amici, altre volte in una descrizione di un post su canali social, a volte nel discorso di un personaggio importante, ma qual’è il suo significato reale? Che cosa vuol dire essere resilienti?

Resilienza come opportunità

In psicologia, la resilienza è un concetto che esprime la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, trasformandolo in un’opportunità. Parlando di sistemi invece, la resilienza rappresenta la capacità di adattamento al cambiamento.
Tradotto in parole semplici, la resilienza si riferisce a come siamo in grado di reagire alle difficoltà.

Per fare un esempio, questa pandemia ha messo alla prova la nostra resilienza forzando tutti noi a rimanere rinchiusi tra le mura di casa e vivendo un tipo di vita a cui non eravamo abituati. Stiamo parlando di un grosso cambiamento per tutti. Tu come lo hai affrontato?

Come la quarantena, tante altre cose possono influenzare il nostro livello di resilienza durante la giornata. Quanti di noi guardano il telefono appena svegli, magari leggendo email di lavoro ancora prima di fare colazione o leggendo i quotidiani e le notizie del giorno (che in questo periodo sono più negative che positive)?
Nonostante si possa pensare che un’abitudine del genere non porti niente di male, in verità non ci accorgiamo che il processare nuove informazioni come le mail o i post su Instagram, portano a un cambiamento nella nostra mente fresca e riposata dal sonno avendo un effetto diretto sulla nostra resilienza.
Senza una strategia per fare in modo che questi cambiamenti non abbiano un effetto negativo, è difficile arrivare ad essere in grado di adattarsi facilmente ai cambiamenti.

Dunque, come dobbiamo pensare alla resilienza e cosa influenza la nostra capacità di adattarci a un cambiamento?

La Resilienza è una batteria

Possiamo vedere la nostra resilienza come una batteria.
Proprio come quella del nostro telefono, che se messo in carica prima di andare a dormire ci permetterà di partire al mattino con la carica necessaria.
In base al tipo di attività svolta, come una chiamata di mezz’ora piuttosto che un semplice messaggio su Whatsapp, la batteria si consuma più o meno velocemente.

La capacità di essere resilienti può quindi essere alta la mattina, appena svegli. In quel momento siamo in una fase in cui possiamo fronteggiare vari tipi di cambiamenti.

Durante la giornata possono succedere diverse cose che avranno un effetto diretto sulla nostra resilienza a secondo del loro ordine di grandezza. Consideriamo due casi:

  • Evento negativo di notevole importanza - ad esempio la scadenza di un progetto che viene spostata ed è troppo vicina, oppure un infortunio per un’atleta che deve gareggiare, o ancora l’acqua che si rovescia sul computer nuovo che abbiamo appena comprato.
  • Somma di problemi minori che si susseguono - come in quei giorni in cui ci alziamo tardi, non riusciamo a fare colazione, rimaniamo bloccati nel traffico un po’ più del solito e arriviamo tardi a lavoro, per poi dimenticarsi di aver promesso ad un amico che sareste andati a cena insieme quella sera.

Queste cose succedono a tutti.
La nostra resilienza viene messa alla prova e “si scarica”, come una batteria.
Ci troviamo quindi di fronte ad un bivio:

  • Possiamo rimanere “bloccati” nello stato emotivo in cui ci troviamo e rimanere con una batteria scarica nel caso in cui non ci rendiamo conto della situazione, non siamo in grado di accettare che la giornata non sia stata delle migliori e continuiamo a pensare che le cose si metteranno a posto da sole..
  • possiamo pensare ad alcuni semplici trucchi per ricaricare la batteria, come: andare a letto presto, mettere un promemoria per i prossimi impegni, magari parlare con un amico per chiedere un consiglio. Per quanto insignificanti queste azioni possano sembrare, potrebbero tutti fare parte di una strategia per non rimanere bloccati.

Aumentare la resilienza

La cosa più importante però è che abbiamo anche la possibilità di aumentare il nostro livello di resilienza. Esattamente come quando compriamo una batteria esterna per il telefono per arrivare a fine giornata senza problemi.

Possiamo infatti agire su alcune attività della nostra vita controllabili, in maniera estremamente efficace. Queste attività, come potrete immaginare, sono sempre quelle che formano i pilastri del benessere: il sonno, l’esercizio fisico e l’alimentazione.

Condivideremo nei prossimi giorni le tecniche che abbiamo imparato e testato sulla nostra pelle, per aumentare la nostra resilienza ed essere sempre pronti ad affrontare le sfide che ci vengono poste davanti ogni giorno - se ti interessa saperne di più registrati alla nostra newsletter. Promettiamo di non riempirvi la casella di spam e di inviare solamente una mail a settimana di recap.

Intanto, partiamo con un semplice esercizio.
La prima soluzione che consigliamo è quella di crearsi delle piccole regole, semplici da implementare. Abbiamo parlato dell’utilizzo del telefono la mattina, quindi una prima regola può essere quella di non guardare social, mail o telegiornali la prima ora in cui si è svegli, e l’ora prima di addormentarsi. Questo ci aiuterà prima di tutto a dormire meglio, evitando la luce blu, ma anche e soprattutto ad iniziare la giornata di lavoro con molta più carica, arrivando in ufficio con pensieri più positivi e più energia.

Se ci sforziamo di individuare tutte le attività che funzionano da trigger e che potrebbero influenzare la nostra giornata, possiamo imparare ad affrontarle con il mindset giusto, senza doverle eradicare improvvisamente, ma imparando a controllarle.

Un altro esempio può essere relativo al sonno. Se prendiamo coscienza del fatto che dormiamo troppo poco e siamo stanchi quando ci alziamo, possiamo mettere la regola che dobbiamo essere a letto pronti per dormire e senza telefono ad un orario preciso, magari una mezz’ora o un’ora prima del solito. Questo ti permetterà di renderti conto piano piano che quella mezzora in più passata sui social prima di dormire non ti porta alcun beneficio, ma anzi, ti ruba tempo prezioso che potresti dedicare al riposo.

Noi di GarisendaLab abbiamo una regola divertente: fare una pennichella, anche solo di 20 minuti nel pomeriggio. Facci sapere se riesci a pensare a qualsiasi attività che diminuisce la tua resilienza e a quale semplice regola hai pensato nei commenti o sui nostri canali social!

 

"La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci".

Charles R. Swindoll